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20.03.2015

In crescita il numero di palestre scolastiche in Italia

Ma in che stato si trovano? Per voi, i dati di Legambiente sulla qualità dell’edilizia scolastica, delle strutture e dei servizi

Categorie: sport, sport news, promozione sport,

a cura di Alice Spiga

"Altro dato positivo è quello relativo agli edifici con strutture per lo sport che, con il 60%, sale di quasi 8 punti rispetto al 2012".

Questo quanto si legge nel XV rapporto di Legambiente sulla qualità dell’edilizia scolastica, delle strutture e dei servizi, che ha valutato positivamente la presenza delle palestre ad uso scolastico in Italia.

Dal nostro punto di vista, la valutazione positiva di Legambiente non ha però tenuto conto del dato più importante, ovvero la qualità delle strutture e dei servizi che le palestre scolastiche dovrebbero garantire per un corretto svolgimento delle attività.

In questo caso, per quanto possa essere importante conteggiarne il numero, l'operazione si rivela alquanto limitativa rispetto allo stato effettivo delle palestre scolastiche italiane, che da anni ormai devono fare i conti con carenze evidenti dal punto di vista infrastrutturale e delle attrezzature.

Allo stesso tempo, i dati raccolti da Legambiente ci offrono comunque un quadro decisamente esaustivo dello stato delle scuole italiane, che ci permette di aprire una piccola finestra sullo stato delle palestre ivi contenute. Vediamoli in sintesi.

  • Su 6.648 plessi scolstici, circa il 58% è stato costruito prima dell'entrata in vigore della normativa antisismica del 1974, mentre solo il 3,3% tra il 2001 e il 2013. Solo lo 0,6% degli istituti scolastici sono stati costruiti secondo i criteri della bioedilizia, mentre solo il 7,8% risulta edificato con criteri antisismici.
  • Scuole non sempre sicure, ma sempre più in regola rispetto ai requisiti di accessibilità: l’84% gli edifici è oramai a norma, anche se va evidenziato il calo degli interventi previsti per l’eliminazione delle barriere architettoniche dove ancora presenti, 8,7% contro il 16,4% dell’anno precedente.
     
  • In forte diminuzione la presenza di amianto, presumibilmente legata sia a una forte sensibilità al problema, tanto che il monitoraggio sulla sua presenza viene svolto dal 92,2% dei Comuni, sia a una maggiore attività di bonifica svolta negli ultimi due anni, 4,4% contro 3,1% dell’anno scorso.
     
  • L'uso di energie rinnovabili nelle scuole. Dopo un trend in crescita riscontrato negli anni passati, quest’anno segna un momento di stallo, fermandosi al 13,6%. Tra gli edifici che utilizzano rinnovabili, la maggior parte presenta pannelli fotovoltaici (78,1%), il 25,9% gli impianti solari termici, mentre gli impianti a geotermia e/o pompe di calore riguardano il 3,3%, a biomassa lo 0,5% e a biogas lo 0,1%.
Per approfondire

Moltissimi sono i dati rilevati da Legambiente sulle scuole italiane, per i quali si prega di fare riferimento al XV rapporto di Legambiente sulla qualità dell’edilizia scolastica, delle strutture e dei servizi

Foto in apertura da Freeimages.com

 
 
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