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Coronavirus
25.02.2020

La posizione di ANIF sul Coronavirus

In relazione all’emergenza sanitaria causata dalla diffusione del Coronavirus, ANIF-Eurowellness esprime la sua posizione nei confronti delle misure garantiste poste in essere dalle Istituzioni, a partire dal Decreto Legge approvato dal Consiglio dei Ministri e recepito da Veneto, Lombardia, Piemonte, Liguria ed Emilia-Romagna.

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In relazione all’emergenza sanitaria causata dalla diffusione del Coronavirus, ANIF-Eurowellness appoggia le misure garantiste poste in essere dalle Istituzioni, a partire dal Decreto Legge approvato dal Consiglio dei Ministri e recepito da Veneto, Lombardia, Piemonte, Liguria ed Emilia-Romagna.

Il Governo ha deciso di adottare misure di massima sicurezza a tutela la salute di tutti cittadini che l’Associazione guidata dal presidente Giampaolo Duregon condivide, pur consapevole che le ripercussioni economico/finanziarie sul settore saranno molto forti se i provvedimenti si protrarranno oltre la settimana stabilita (fino al 2 marzo).

Nel suo comunicato, ANIF sottolinea inoltre che i pareri di illustri scienziati sono contrastanti per quanto attiene alla necessità di alcune restrizioni, così come che il decreto non è chiaro per tutti al punto (c) (“sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di riunione in un luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico”).

Come si può leggere, le restrizioni menzionate riguardano i soli eventi sportivi e non la normale pratica sportiva, anche se alcuni organi istituzionali allargano tale restrizione anche a quest’ultima, mentre altri no.

«Pur non avendo l’autorità scientifica per decidere in merito – si legge nel comunicato diffuso da ANIF – per ora consigliamo di attenersi alle disposizioni delle autorità locali che in alcuni casi hanno fatto continuare l’attività motoria nei centri sportivi, così come di adottare tutte le precauzioni igienico-sanitarie diffuse dalla Federazione di Medicina Sportiva. Saremo attentissimi all’evolversi dello stato di criticità e vi terremo informati di ogni sviluppo».

Nel frattempo, la Regione Emilia-Romagna ha diramato una circolare che chiarisce alcuni aspetti dell’ordinanza emanata nella giornata di domenica 23 febbraio 2020 relativa ai provvedimenti per contenere la diffusione del Coronavirus. La circolare chiarisce che non sono sospese e quindi possono essere svolte regolarmente:

  • le attività che attengono all’ordinario svolgimento della pratica corsistica e amatoriale (corsi di varia natura e allenamenti sportivi). Possono dunque rimanere aperti i luoghi di svolgimento dell’attività corsistica di vario tipo, come centri linguistici, centri musicali, scuole guida, gli impianti sportivi (centri sportivi, palestre pubbliche e private, piscine pubbliche e private, campi da gioco, ecc.) e in generale possono rimanere aperte tutte le strutture quando le attività non prevedono aggregazione di pubblico o eccezionali concentrazioni di persone (per esempio si possono tenere partite a porte chiuse);
  • le attività economiche, agricole, produttive, commerciali, di servizio e ricettive, compresi i pubblici esercizi e le mense;
  • le attività corsistiche aziendali (se non comportano significative concentrazioni di persone);
  • le attività svolte da guide e accompagnatori turistici;
  • gli ordinari mercati settimanali.

Possono inoltre svolgersi regolarmente:

  • tutte le attività di sostegno e supporto alle persone anziane e diversamente abili (per esempio i servizi semiresidenziali e i centri diurni);
  • le attività ordinarie dei centri di aggregazione sociale (circoli ricreativi, centri sociali, centri giovanili, centri anziani, orti urbani, ecc.);
  • i servizi per il lavoro erogati in forma individuale, come i colloqui di orientamento.

La circolare chiarisce inoltre che:

  • tutte le manifestazioni e iniziative che comportano l’afflusso di pubblico e che esulano dall’attività ordinaria come eventi e manifestazioni di natura sportiva, culturale, sociale, economica e civica;
  • manifestazioni, fiere e sagre, attrazioni e lunapark, concerti, eventi sportivi con presenza di pubblico (campionati, tornei e competizioni di ogni categoria e di ogni disciplina);
  • attività di pubblico spettacolo, eventi e manifestazioni promozionali come fiere, mercati straordinari, meeting, convegni, sfilate, ecc.;
  • attività di spettacolo come rappresentazioni teatrali, cinematografiche, musicali, comprese le discoteche e le sale da ballo;
  • attività di formazione rivolte a gruppi classe.

Scarica il documento sottostante contenente i suggerimenti della FMSI per evitare la diffusione del Coronavirus negli impianti sportivi.

 
 
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