
È il più grande tetto fotovoltaico a servizio dello sport, composto da oltre 13.300 pannelli solari fotovoltaici grazie ai quali si produrrà circa 1 Megawatt di energia pulita allanno, evitando lemissione di oltre 550 tonnellate di CO2 in atmosfera.
Ci riferiamo all'impianto fotovoltaico integrato nella copertura dello stadio Bentegodi di Verona, fortemente voluto dal Comune e da AGSM, la società energetica municipalizzata che ha espressamente richiesto una soluzione a integrazione totale, che tra l'altro ha diritto al massimo contributo per lenergia prodotta in 20 anni.
La realizzazione, ad opera di una ATI (Associazione Temporanea dImpresa) composta da Juwi Energie Rinnovabili e Iscom, è infatti nata a seguito di un intervento di riqualificazione del tetto, caratterizzato dalla presenza di infiltrazioni d'acqua che stavano minando l'agibilità stessa della struttura.
La scelta di integrare, in sede di rifacimento della copertua, i pannelli fotovoltaici denota un'ottica lungimirante da parte del Comune verso il risparmio e la riqualificazione energetica, che approfodiamo grazie alle parole dell'Assessore allo Sport Federico Sboarina nell'intervista pubblicata a questo link .
Ma vediamo nel dettaglio l'impianto fotovoltaico installato a copertura dello Stadio veronese. La creazione è stata permessa grazie a un sistema fotovoltaico da 999.1 kWp integrato nel tetto, progettato e prodotto da Juwi Energie Rinnovabili, in grado di coprire il fabbisogno annuo di energia di circa 350 famiglie.
Un vero e proprio tetto fotovoltaico, dunque, installato grazie al sistema (brevettato da Iscom) Riverclack®, che consiste in lastre in lega di alluminio a tenuta stagna provviste di drenaggio e che ha permesso, grazie a un sistema di innesto a scatto, una posa in tempi rapidi e senza forare la lamiera.
"Grazie allenergia dei pannelli solari - racconta il Comune di Verona - produrremo energia pulita che potrà coprire il fabbisogno energetico annuo di circa 400 famiglie. La spesa dellintervento, di circa 4 milioni di euro, sarà ammortizzata grazie al meccanismo della messa in rete dellenergia in un periodo di ventanni. Infatti, poiché limpianto è totalmente integrato, ha diritto al massimo del contributo statale per lenergia prodotta per i prossimi 20 anni. In pratica, è come se non avessimo speso nulla per l'intervento. E per dare sempre conto alla cittadinanza della positività dellintervento, display aggiorneranno in tempo reale sullenergia prodotta".
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