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Cambiamento climatico
24.11.2021

Lo sport e il cambiamento climatico

Al vertice di Glasgow sono intervenuti atleti e organizzazioni sportive per sottolineare che anche lo sport è in grave pericolo a causa del cambiamento climatico, esortando i governi di tutto il mondo a intervenire con tempestività ed efficacia.

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A cura della redazione

       

Come noto, i leader mondiali si sono recentemente incontrati a Glasgow per affrontare un tema scottante e urgente come il cambiamento climatico, cercando di concertare soluzioni globali a un’emergenza che richiede interventi immediati e di grande portata. Anche il mondo sportivo segue con interesse l’evoluzione della questione ambientale, tanto che l'incontro COP26 è stato soprannominato "le Olimpiadi dei vertici sul clima".

Nel corso della conferenza di Glasgow, 50 atleti olimpionici e paralimpici sono intervenuti tramite un video, registrato sotto l’egida del Comitato Olimpico Internazionale, con il quale hanno esortato i leader mondiali a prendere provvedimenti immediati per affrontare la grande sfida del cambiamento climatico, sottolineando che l'aumento della temperatura, dell'umidità e i cambiamenti climatici improvvisi stanno già minacciando diversi sport. Questa inedita iniziativa ha invitato dunque i governi di tutto il mondo ad adottare misure adeguate per vincere la gara più importante per tutti.

Al vertice sul clima hanno inoltre partecipato 200 atleti e diverse organizzazioni sportive con l'iniziativa "SPORTS@COP", attuata per far capire come e quanto il cambiamento climatico possa penalizzare anche lo sport, con gravi effetti sugli eventi organizzati a livello globale. Basti ricordare che nel 2014 tutte le partite degli Australian Open sono state sospese a causa del caldo estremo, che alle Olimpiadi invernali dello stesso anno è stata utilizzata neve artificiale e più recentemente alle Olimpiadi di Tokyo 2021, le più calde di sempre, la maratona è stata spostata a causa delle condizioni climatiche proibitive. Se il peggioramento delle condizioni climatiche avanza al ritmo attuale, si prevede che entro il 2050 la maggior parte degli stadi in cui si disputa il campionato di calcio britannico ogni anno sarà allagata.

 
 
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