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L’Italia dello sport e del fitness in numeri

L’edizione 2025 del “Rapporto Sport” realizzato dall’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale e da Sport e Salute S.p.A., d’intesa con il Ministro per lo Sport e i Giovani, mostra che lo sport è sempre di più un motore che muove l’Italia a livello economico, occupazionale e sul piano del benessere sociale. E la sedentarietà è in costante calo.

L’edizione 2025 del “Rapporto Sport”, la terza, frutto della collaborazione tra l’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale (ICSC) e Sport e Salute (SeS), nell’ambito del progetto “Osservatorio nazionale dello Sport”, il centro studi specializzato nella raccolta ed elaborazione dei dati sul settore, promosso dal Ministro per lo Sport e i Giovani tramite il Dipartimento per lo Sport, mostra che lo sport è sempre di più un motore che muove l’Italia in ambito economico e occupazionale e sul piano del benessere sociale.

Questa approfondita analisi offre un quadro aggiornato e sistemico del contributo dello sport al Paese, analizzandone il valore economico, la domanda di pratica sportiva, lo stato delle infrastrutture e l’impatto sociale degli investimenti. Nel 2023, lo sport ha generato in Italia circa 32 miliardi di euro di valore aggiunto a prezzi correnti, pari all’1,5% del PIL nazionale, con una crescita del 30,1% rispetto al 2022. Un incremento che riguarda tutte le componenti del settore, tra le quali figura, ad esempio, l’occupazione, cresciuta del 2%, raggiungendo quota 421.000 addetti, occupati principalmente nel settore dei servizi.

Le attività sportive hanno registrato, complessivamente, un lieve incremento degli investimenti (+1,2%), trainato principalmente dai centri fitness (+75%) e dalle altre attività sportive (+21,4%). È stata invece registrata una contrazione significativa nelle attività dei club sportivi (-32,6%) e nella gestione di impianti sportivi (-15,9%). Dalle rilevazioni Istat emerge invece che nel 2024 38,1 milioni di italiani erano fisicamente attivi, ovvero il 66,5% (+1,7% rispetto al 2023) della popolazione che pratica sport o attività fisica in modo continuativo o saltuario, svolgendo anche camminate e uscite in bicicletta, solo per fare due esempi. Il 9% di questa grande fetta di popolazione (5,1milioni di persone, +0,4% rispetto al 2023) ha praticato sport saltuariamente, mentre il 28,9% (16,6 milioni, +1% rispetto al 2023) ha svolto qualche attività fisica.

Il dato estremamente positivo risiede nel fatto che la sedentarietà è in calo costante: nel 2024, “solo” il 33,2% degli italiani non ha praticato sport o attività fisiche nel proprio tempo libero. È il dato più bassi di sempre nella storia delle rilevazioni Istat. Rispetto al 2023, nel 2024 il numero di italiani sedentari è diminuito di 1 milione (-1,3%). Circa la metà della popolazione ha praticato sport o attività fisica 1 o 2 volte alla settimana. Nel 2014, 107.804 associazioni e società sportive dilettantistiche con almeno un tesseramento attivato erano iscritte al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche (RASD) e 6.475 di queste proponevano attività sportive inclusive e accessibili a persone con disabilità. Gli italiani tesserati erano 12,3 milioni, 11,7 milioni dei quali con tessera da atleta agonista o praticante. Dal RASD si è inoltre venuti a sapere che nel 2024 471.000 lavoratori sportivi hanno attivato almeno una collaborazione coordinata e continuativa con associazioni e società sportive dilettantistiche.

 
 
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