Primo Piano

20.09.2018

Il made in Italy alle Olimpiadi di Pechino 2022

Il Politecnico di Torino ottiene il restauro della ex fabbrica di ossigeno di Shougang.

Categorie: Sport, Sport News, Impianti sportivi, gestione impianti, stadi e arene, News

a cura di Pamela Valerio

Dopo aver ospitato le Olimpiadi del 2006, Torino torna attiva nell’organizzazione dei prossimi giochi olimpici. È stata affidata al Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico la progettazione di una delle sedi che ospiteranno, nel 2022, i Giochi invernali di Pechino. Il lavoro consisterà nella conversione di una ex fabbrica di ossigeno che diventerà il Centro Spettatori dell’area di Shougang, adibito alle competizioni della disciplina sportiva del Big Air.

Il concetto di recupero architettonico è coerente con uno degli obiettivi a cui ambisce l’edizione pechinese: la sostenibilità a basso consumo di suolo. Infatti, la proposta dell’Ateneo sabaudo consiste nel riuso di un complesso preesistente a basso impatto economico e ambientale. I committenti cinesi, impressionati dal risultato ottenuto nel ripristino dell’area urbana del Parco Dora, hanno voluto rinominare il progetto “Parco Dora di Shougang”. Conservando la struttura originaria dell’impianto e la fisionomia dell’ambiente naturale circostante, saranno inseriti due volumi vetrati all’interno dello scheletro dell’edificio. Il piano terra è stato pensato come un playground aperto, accessibile da ogni lato con annessi uffici, servizi, centri di ricerca e zona di accoglienza per i visitatori. Dulcis in fundo, sul tetto sono previste piccole club-house vetrate che consentiranno agli spettatori di affacciarsi sul panorama naturale, godendo di una particolare vista dall’alto sulle aree di gara. Se ne prospetta la realizzazione tra il 2019 e il 2020, in tempo per il test event.

 
 
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